Theodor Storm, NOVELLE

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Theodor Storm, NOVELLE, @1984, traduzione di Alfio Cozzi, Introduzione, pp.5-30, Cronologia della vita e delle opere, pp.31-36, Testimonianze e giudizi critici, pp.37-40 e Nota bibliografica, pp.41-45 di Gabriella d’Onghia. In copertina: W. Wassermann per la novella Immensee,

Husum, Archiv der Stormgeselllschaft, Milano, Rizzoli B.U.R., 1984, pp.1-619

 


p.61  Immensee

[p.89  Nel castello]

p.135  Psiche

p.166  Viola tricolor

[p.196  L’asilo silvestre]

p.249  Aquis submersus

[p.321  Il curatore Carsten

p.382  Il silenzio]

p.445  Una confessione

p.497  Il cavaliere dal cavallo bianco


Novelle di Theodor Storm (Husum, 1817- Hademarschen, 1888)


La narrativa di Storm è l’eccezionale scenario entro cui

l’oggettività si trasforma in soggettività e la soggettività

in oggettività..Nella rappresentazione della realtà umana

l’arte di Storm non ha ancora uguali.: W. Preisendanz,

Gedichtete Perspektiven in Storms Erzählkunst, in ’Schriften

der Theodor Storm Gesellschaft’, 17, 1968, p.36: Testimonianze

e giudizi critici, p.40.


Immensee @ 1852

Un’amicizia tra il bambino Reinardo e la bimba Elisabetta con l’andar del tempo si trasforma in amore. Ma raggiunti i diciott’anni Reinardo parte per recarsi all’università e la lontananza dà agio alla madre di lei di persuadere la figlia ad accettar le profferte di Enrico, un buon giovane danaroso. Passati alcuni anni il marito invita a trascorrere qualche giorno nella sua tenuta di Immensee l’amico d’infanzia tornato al paese. Nei due, che si rivedono, la fiamma sopita si riaccende, ma Reinardo sente di dover ormai partire per sempre.


Psiche @ 1876

Un giovane scultore, salvata dall’annegamento, in uno stabilimento balneare, una fanciulla, la ritrae nel gruppo in marmo “Il salvataggio di Psiche’”, che espone all’Accademia. In visita alla Mostra, rivista la fanciulla, la presenta alla propria madre come la sua futura sposa.


Viola tricolor @ 1873

Qui Storm trasfigura poeticamente una vicenda personale. La morte precoce della sua prima moglie, Costanza Esmark, l’aveva costretto a dare una seconda madre ai suoi sette bambini. Questa, Dorotea Jensen, s’era sentita a lungo dolorosamente impotente a vincere l’incomprensione tra i figli e la giovane matrigna. Dopo due anni, la nascita d’una bimba aveva riavvicinato gli animi e fuso gli affetti. Lo stesso dramma si svolge nella novella, fra la giovane sposa Ines, che entra nella casa dove vive tuttora il ricordo della prima moglie e la piccola figlia di questa, Nesi, contrastata fra l’amore della mamma morta e l’istintiva simpatia per la mamma nuova. Ma una nuova creatura, che per poco non costa la vita alla giovane mamma, viene alla luce: i cuori si ritrovano. Il giardino lasciato incolto dalla morte dell’altra, rifiorirà partecipe alla continuazione della vita pur nel culto delle memorie care, e riecheggerà delle voci delle due bimbe, accompagnate nei loro giochi dal buon cane Nero.


Aquis submersus @ 1876

Storia - che l’autore finge d’aver trovato in un vecchio manoscritto del Seicento - dell’amore tra un giovane artista, Giovanni e Caterina, sorella d’un feroce Junker, Wolf, che però sposa un religioso: un pastore. Anni dopo, recatosi in una città sul Mare del Nord a dipingere unaResurrezione di Lazzaro, incontra Caterina, che è con un bimbo - in realtà figlio di Giovanni -, il quale, allontanatosi dalla madre, annega in uno stagno.

“A determinare il tragico sviluppo della vicenda è l’assurda morale d’un sistema di vita (quello feudale) che impone ai protagonisti di scontare il fio d’una colpa; ed in più esige che s’elimini il frutto d’un amore non lecito: la morte del bimbo, che conclude il racconto, assume, da tale angolazione, una funzione ironicamente catartica e di profonda denunzia.”: Introduzione, p.24.


Una confessione @ 1887

E’ una novella sull’eutanasia. Un medico, il dottor Jebe, prima d’aver letto su una rivista che, con un intervento chirurgico, si sarebbe potuto salvarle la vita, decide, per alleviarne le sofferenze, d’accelerare la morte della moglie Elsa.


Il cavaliere dal cavallo bianco @ 1888

Il protagonista, Hauke Halen, da semplice servo, con la forza della propria intelligenza e volontà, riesce a divenire soprintendente e a costruire, contro la violenza del mare, una nuova diga. Elke, la moglie, collabora alla vita di lui con fede e amore, dopo aver messo al mondo Winkie, povera creatura deficiente.

In una notte di burrasca, Hauke muore cavalcando per la diga sul suo bianco destriero, mentre l’antica, cedendo al furore delle acque frana e travolge tra i marosi Elke e Winkle.

Questi fatti li espone, un secolo dopo, al narratore, in un’osteria della Frisia, un maestro di scuola. Hauke, nella fantasia popolare, s’è trasformato nel fantasma pauroso dell’”uomo dal cavallo bianco”, annunciatore di tempesta.

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